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lunedì 23 giugno 2014

Fashion Icons

Ogni donna ha un'altra donna come modello di stile. Anche la mamma, la zia, la nonna vanno bene...anzi diciamo che inconsciamente ci ispiriamo un po' tutte al nostro modello femminile materno, con i figli, con i mariti o i fidanzati... nel bene e nel male. Con risultati disastrosi. A partire da una certa età però, forse in adolescenza, quando cominciamo ad acquisire consapevolezza del nostro corpo, quando cominciamo a vedere la ciccia dove c'è o non c'è, la cellulite, i nasi curvi e grossi, i denti storti, i seni deformi, moriremmo dalla voglia di assomigliare a quelle stupende attrici di Hollywood photoshoppate ma che ci fanno tanto sognare. Ebbene sì, anch'io sono stata una di voi, care lettrici! Volevo essere come Wynona Ryder! poi l'hanno trovata a rubare per disturbo cleptomane compulsivo e ho lasciato perdere....Superati i 30, ho trovato marito, ho provato la gioia della maternità, voglio essere io e basta, ma vi confesso che butto ancora un occhio alle foto web o di carta stampata, allo stile di questa o quell'attrice o personaggio femminile. Ho sognato a occhi aperti incollata a chilometri di red carpet calpestato da vestiti stupendi dal budget inenarrabile, da trucchi e acconciature irriproducibili dai parrucchieri, da accessori che nemmeno il tesoro della corona inglese....

Bene. Siccome sono una disoccupata squattrinata vado in giro per mercatini vintage e compro pezzi a 2-3 euro. Ma chi mi "dice" cosa comprare? In sostanza a quale icona di stile mi voglio ispirare con un budget di 10 euro? Quale look voglio divertirmi a rivisitare secondo il mio gusto personale? Anch'io voglio il mio red carpet (very very very) low cost che più low c'è solo la fossa delle Marianne!

Eccole le mie fashion icons! Qual'è la vostra?

lunedì 24 marzo 2014

Ci si mette anche H&M!

Ciao a tutti! sono ancora viva!....tra un antibiotico e un areosol a turno in famiglia, è passato un mese dall'ultimo post. Nonono, così non va...ma non illudetevi, non sono una che fa passare il tempo invano, a dire il vero ho cominciato a lavorare sul mio progetto handmade per la casa. Sì, da zero, faccio tutto, cuscini, accessori per la tavola decorati, contenitori e altro...tutto in fase di elaborazione e apprendimento. Così ho iniziato a spingere sul pedale della macchina da cucire di mia nonna, a frequentare un corso di pittura su ceramica, a girare per tutorials su vari siti DIY (Do-It-Yourself, n.r.d), a reperire materiale di seconda mano da portare a nuova vita....e tutto per voi, per poter presto abbellire la mia e le vostre case, se vi piacerà.

In questi giorni mi sono imbattuta in alcune fotine di accessori per la casa, dello stile che tanto amo, il design nordico...un momento, ho letto bene...H&M Home!!!!!!

No...vabbè...prezzi low cost, stile scandinavo, vintage e industral...ma voi mi volete far sentire male!!!


martedì 25 febbraio 2014

Che fine ha fatto lo stile etnico?

Nel mio scorso post accennavo al fatto che ormai il total white impera...è riuscito persino ad appropriarsi degli stili e a trasformarli. Pensate ad esempio all'arte povera italiana, al country d'oltreoceano, al provenzale europeo: il pesante e cupo legno massello, imbiancato, è diventato il componente principale degli interni "shabby chic".



Ma non è dello shabby che voglio parlare, perché non lo amo molto, questione di gusti, quanto di un altro stile che con l'avvento del total white e delle linee pulite del design vintage ha cambiato espressione. Non voglio dire che non è più usato in assoluto ma che in un certo senso ne esiste una versione "contaminata" da nuove direttive estetiche. Anch'esso caratterizzato da mobili di legno massello, non è stato tanto trasformato nel colore, quanto riadattato e alleggerito dagli elementi di contorno (pareti più chiare, spesso bianche appunto, linee design dei complementi aggiuntivi più snelle, texture dei tessuti meno pesanti). L'etnico (e anche il coloniale) che tanto ci piaceva all'inizio di questo millennio, insomma, ha cambiato faccia, tanto da azzardare a dire che nella nuova versione ha cambiato anche nome: più "eclettico" che "etnico".


lunedì 10 febbraio 2014

Testimonianza di una (quasi) pentita della "parete rossa".

C'è stato un periodo che tutti volevano in casa almeno una, e una sola, parete di un colore shock. L'avete voluta? Ebbene: Pentitevi! Ora va il total white! Ho visto pareti verde acido, viola prugna, giallo sole, arancione...anche io volevo la mia parete color: la parete del living...pam!ROSSA!...proprio quella speculare alla soglia di casa, così, per accogliere gli ospiti con una botta di personalità. Ma non vedrete in questo post foto di casa mia, a meno che qualcuno mosso da curiosità non venga qui ad allestire un set fotografico. Sono pentita, forse, ma non troppo...sta di fatto che ce l'ho ancora...perché una volta che hai passato il rosso sul muro, quante pennellate di bianco per coprirlo!ci vogliono giorni! e io non ho il tempo né la voglia di stendere sui mobili teloni di plastica, fare polvere, sentire puzza di vernice per mesi...poi con un bimbo piccolo in casa...
In un primo tempo ero entusiasta, "che cosa originale!", pensavo. Subito dopo, ho capito che:
1) la stanza mi pareva la metà;
2) il rosso (per chi si interessa di cromoterapia) innervosisce - a un certo punto io e mio marito abbiamo dato pure la colpa dei continui pianti notturni di nostro figlio alla parete...l'aveva fissata troppo durante il giorno, ipotizzavamo;
3) se fai un buco al muro per appendere un quadro, uno specchio ecc. e poi cambi idea come lo riattappi? lo stucco è bianco...e se non ti ricordi dove hai comprato la vernice, come lo correggi? AAAAAAAAAA (è successo a me)!

Ma il vero, serio, problema della parete rossa è: come abinare il colore dei mobili e dei complementi d'arredo.

giovedì 6 febbraio 2014

La collezione Ikea BRAKIG è a Roma! Edizione limitata...tanto per metterti un po' d'ansia...

Tentazioni design!! mi sono precipitata a vedere di persona....WOW! colori attualissimi e pieni di ispirazione, design semplice in puro stile scandinavo! mi sono diretta alla cassa con due confezioni di ciotole da 13 cm di diametro e un vassoio piccolo, con la bava alla bocca già avevo pensato alla collocazione nella credenza...lo stipendio ancora non è entrato, punto tutto sulla Carta Regalo IKEA ritrovata in fondo ad un cassetto, dono dei miei per Natale di un paio di anni fa e rispuntata provvidenzialmente...apro il portafoglio davanti alla commessa....AAAAAAAAAAAA!!!L'ho dimenticata a casa!!!!ho dovuto lasciare tutto lì sul freddo tapis roulant della cassa che risucchiava inesorabilmente i preziosi articoli. Buaaaa!! ci rivedremo, qualche pezzo della collezione BRÅKIG deve far parte per forza del mio arredo. Prima che vada esaurita, ovvio.




lunedì 3 febbraio 2014

A blogger is born.


Lasciatemi sognare e sognando creare. Per questo apro un blog. Voglio mettere nero su bianco quello che mi affascina h24, colori e oggetti che nascono dal nulla o da qualcos'altro. Qualcuno già visto qualcuno no, effimero o profondo, materico o visionario, di moda o dimenticato, sensuale o spirituale, serio o faceto.
E poi un progetto creativo. Per ora nella testa.
Da una che non ha studiato da artista figurativa, né da architetto né da interior designer.
Chi lo sa?.. .un passetto alla volta forse può diventare un lavoro.
Si accettano commenti e followers.